Dicembre 2017. Sulla scrivania di Peter Götzl c'è un biglietto di auguri natalizi di TRUMPF. Su di essa un allegro Babbo Natale che osserva un panorama manifatturiero futuristico: la Smart Factory di TRUMPF a Chicago. Per molti solo cordiali auguri, per Götzl una visione. Ecco come può presentarsi l'industria: connessa, automatizzata, efficiente. Per sperimentarlo in prima persona, poco dopo vola negli Stati Uniti. E torna con idee che rivoluzioneranno la sua azienda e lui stesso. Ma questa storia inizia molto prima. Non a Chicago. Ma a Erbendorf, nell'Alto Palatinato settentrionale.
Un imprenditore che brucia le tappe
Maggio 2005. Peter Götzl ha appena compiuto 18 anni, ha ottenuto da poco il diploma di maestro artigiano e apre subito la sua azienda: un'officina. E la formazione precedente? Ridotta! Il periodo di apprendistato? Solo due mesi, poi la scuola per maestri artigiani. Götzl si sta letteralmente lanciando nel mondo dell'imprenditoria. Mentre altri stanno ancora valutando cosa studiare, lui si trova nell'officina di fresatura di un conoscente, in uno spazio di 20 metri quadrati, e realizza le sue prime ringhiere e recinzioni. Finanziato dallo Stato come impresa individuale. Con poco capitale, ma con grande slancio. Eppure, per molto tempo è stato più un ragazzo timido che un tipo audace. Nell'albergo di suo padre e nell'officina di suo nonno, perito meccanico, ha imparato in prima persona cosa significa essere un imprenditore: fare tutto da soli, 24 ore su 24. Ma ora, all'improvviso, deve saper fare molto di più: vendere, negoziare, ma soprattutto convincere. A contatto con clienti e banche, scopre rapidamente il rovescio della medaglia del suo precoce ingresso nel mondo del lavoro: chi si fida di un amministratore delegato così giovane? "Questa è stata la sfida più grande per almeno dieci anni", afferma Peter Götzl. La sua considerazione: "L'esperienza può essere sostituita solo dal duro lavoro. E gli affari funzionano solo grazie a qualità e rispetto delle scadenze". È così che il nuovo imprenditore si costruisce la propria reputazione: ordine dopo ordine, grazie a risposte e tempi di consegna puntuali e affidabili.
Verso nuovi orizzonti con la tecnologia laser
Dopo aver inaugurato il suo primo capannone nel 2011 e aver assunto altri dipendenti, il successo porta con sé anche un problema: più ringhiere o recinzioni produce, più spesso ha bisogno anche di elementi di design come pannelli di riempimento o piaste di testa. Questi richiederebbero grande dispendio di tempo se realizzati a mano; quindi, li acquista come pezzi tagliati al laser. I loro lunghi tempi di consegna, tuttavia, non si adattano al modello di Götzl.
Invece di trovare una soluzione al problema della consegna, Peter Götzl individua una nuova visione: le tecnologie di taglio laser. Innanzitutto, desidera utilizzare una macchina laser taglio piano per realizzare autonomamente gli elementi di design acquistati, con un netto risparmio di tempo. Su richiesta, il suo consulente TRUMPF gli mostra una soluzione ancora migliore per il suo core business: una grande macchina taglio laser di tubi TruLaser Tube 7000. Götzl ne rimane subito entusiasta e, durante la dimostrazione dal vivo presso il Customer Center di Ditzingen, si rende conto che in questo modo è in grado di tagliare ringhiere, scale e balconi in modo molto più rapido e preciso rispetto alla sega a nastro e al lavoro manuale. Per conquistare un vantaggio competitivo e per acquisire nuovi clienti! Tuttavia, per installare la TruLaser Tube 7000 e sfruttarne appieno la capacità produttiva in modo redditizio, sono necessari un nuovo capannone e più personale per il lavoro a turni.
La costruzione del secondo capannone nella primavera del 2014 ha dato il via allo sviluppo dell'azienda che continua ancora oggi. Grazie alla tecnologia di taglio laser di tubi, estremamente produttiva, la velocità di produzione quasi raddoppia e aumenta anche la precisione. L'azienda si trasforma da tradizionale officina a moderna struttura di produzione conto terzi. E, proprio come all'inizio dell'attività, questo vantaggio rivela un rovescio della medaglia, poiché non tutti i clienti avevano familiarità con il taglio laser di tubi. "Tutti conoscevano la fresatura o la tornitura, ma non la lavorazione laser di tubi. Ecco perché spesso invio pezzi campioni che sono molto convincenti", afferma Peter Götzl.
Il coraggio di ampliare il proprio modello di business grazie alle nuove tecnologie ha dato i suoi frutti. Götzl supporta altri fornitori di servizi di taglio laser di tubi con ordini importanti, produce una vasta gamma di pezzi, comprese grandi serie, ad esempio per cassoni mobili per veicoli, magazzini a comparti, sedute e impianti a energia solare. Quando la prima TruLaser Tube 7000 ha raggiunto il pieno regime su tre turni, ne ha acquistato una seconda nel 2017. E presto rimane soddisfatto non solo delle macchine, ma anche dall'assistenza fornita da TRUMPF.
Chicago a Erbendorf
In una notte d'estate alle 23, una macchina taglio laser di tubi si ferma improvvisamente: danni alla testa del laser. Mezz'ora dopo, Peter Götzl ha reperito i numeri del materiale per i pezzi di ricambio necessari dalla banca dati online TRUMPF e li ha ordinati telefonicamente a TRUMPF con trasporto espresso. Alle 5 arriva il furgone; alle 6 il laser è di nuovo in funzione e taglia i tubi in maniera affidabile. "Non è solo per questo che siamo convinti dell'efficacia delle macchine, del software e, soprattutto, del personale di TRUMPF, che ci assiste sempre", afferma Peter Götzl.
Con questa dichiarazione, torniamo a «Chicago a Erbendorf», la visione del 2017. In collaborazione con TRUMPF, Götzl sta progettando un ambiente di fabbricazione di lamiere all'avanguardia. A tal fine, acquista ulteriori terreni, costruisce un terzo capannone e amplia il proprio parco macchine portandolo a sette macchine taglio laser di tubi, tra cui la TruLaser Tube 7000 con sei kilowatt di potenza laser e 12,5 metri di lunghezza di carico e scarico, di cui in Germania ne esistono solo tre esemplari. "Siamo quindi la più grande officina di taglio laser di tubi della Germania senza una propria linea di prodotti", afferma con orgoglio Peter Götzl. La fabbricazione di lamiere è completamente automatizzata e versatile: con piegatrici TruBend, laser a disco TruDisk, impianto laser per taglio piano (24 kW) e macchina punzonatrice e laser, tutti collegati al sistema di immagazzinamento di grandi dimensioni STOPA, che rifornisce le macchine di lamiere e immagazzina i pezzi finiti. Il software Oseon per il controllo del flusso del materiale e della produzione garantisce inoltre l'ottimale pianificabilità e crea la trasparenza necessaria.
Dal 2019, Götzl ha investito circa 25 milioni di euro nel progetto, di cui 12 milioni di euro in tecnologie TRUMPF. Sovradimensionato? Non per Peter Götzl: "La produzione è progettata per soddisfare gli standard dei prossimi dieci anni. Con una maggiore potenza laser, posso tagliare più velocemente materiali ancora più spessi, il che apre nuovi mercati. Inoltre, i clienti ordinano sempre più spesso gruppi costruttivi anziché singoli pezzi di tubo. Siamo pronti a tutto". Non gli mancano però idee innovative: "Abbiamo realizzato solo la versione base del modello Chicago. Si può fare ancora di più".












